La forza del volume sta nel collegare:
- cultura gastronomica
- antropologia del gusto
- storia sociale
- ritualità del convivio
Non aspettatevi un manuale di degustazione o una guida ai migliori amari italiani: qui si parla di idee, di simboli, di costruzione culturale del gusto. È un libro che arricchisce l’esperienza di chi già ama sorseggiare un amaro importante dopo cena, magari meditativo, magari alle erbe alpine o agrumato e resinoso.
Dopo aver letto queste pagine, ogni bicchierino avrà un peso diverso: sarà il risultato di secoli di evoluzione del palato occidentale.